Palazzo Amati è uno storico edificio nobiliare della Città Vecchia di Taranto, situato nel cuore dell’isola antica e oggi valorizzato come spazio culturale legato al mare. Il palazzo, risalente all’età moderna e legato alla famiglia Amati, testimonia la stagione delle dimore aristocratiche tarantine, con elementi tipici dell’architettura locale: facciate in pietra, portali, cortili interni, ambienti voltati e affacci verso il tessuto compatto del centro storico.
Palazzo La Tagliata è uno degli edifici storici della Città Vecchia di Taranto, inserito nel fitto tessuto di vicoli, corti e palazzi nobiliari che caratterizza l’isola antica. Di origine tra XVII e XVIII secolo, è legato alla presenza delle famiglie aristocratiche e borghesi che, in età moderna, trasformarono l’abitato medievale con residenze di rappresentanza.
Il MUDI - Museo Diocesano di Taranto è il museo di arte sacra dell’Arcidiocesi, nato per conservare, studiare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e liturgico proveniente dalla Cattedrale, dalle chiese e dalle comunità religiose del territorio. Ha una funzione culturale e didattica: custodisce opere spesso non più utilizzate nel culto, le rende accessibili al pubblico e racconta la storia religiosa e civile di Taranto attraverso dipinti, sculture, paramenti, argenti, reliquiari, manoscritti e oggetti devozionali.
Palazzo Pantaleo è uno dei più eleganti edifici storici della Città Vecchia di Taranto, affacciato nell’area di via Duomo. Nato come dimora nobiliare nel XVIII secolo per la famiglia Pantaleo, testimonia il periodo in cui l’isola tarantina era centro della vita politica, religiosa e commerciale della città . L’architettura conserva il fascino dei palazzi aristocratici meridionali: portale monumentale, corte interna, scalone di rappresentanza, ambienti decorati e dettagli che richiamano il gusto tardo barocco e rococò.
Il Castello Aragonese di Taranto, detto anche Castel Sant’Angelo, è una delle principali icone della città e sorge all’ingresso del borgo antico, tra Mar Grande e Mar Piccolo, accanto al Ponte Girevole. La fortezza, con le sue possenti torri cilindriche, i bastioni, i camminamenti e gli ambienti sotterranei, testimonia l’evoluzione dell’architettura militare tra Medioevo e Rinascimento.
La Chiesa di San Domenico Maggiore è uno dei principali edifici religiosi del centro storico di Taranto, situata nella Città Vecchia lungo l’asse che collega le aree più antiche dell’isola. È un luogo di culto cattolico destinato alle celebrazioni liturgiche, alla preghiera e alla conservazione di importanti testimonianze artistiche e devozionali della città . L’edificio sorge in un’area di grande valore storico: secondo la tradizione, fu costruito tra il XIII e il XIV secolo dai Domenicani su preesistenze più antiche, probabilmente legate a un tempio o a strutture di età medievale.
La Cattedrale di San Cataldo è il principale luogo di culto cattolico di Taranto e sede dell’arcidiocesi. Situata nel cuore della Città Vecchia, è dedicata a San Cataldo, patrono della città , e svolge ancora oggi funzioni liturgiche, pastorali e comunitarie, ospitando celebrazioni religiose, feste patronali e momenti importanti della vita cittadina. Le sue origini risalgono all’XI secolo, su precedenti strutture paleocristiane, e l’edificio conserva tracce di epoche diverse: elementi romanici, trasformazioni barocche e testimonianze della lunga storia religiosa e culturale di Taranto.
La Concattedrale Gran Madre di Dio di Taranto è uno dei principali luoghi di culto cattolici della città e affianca la Cattedrale di San Cataldo come sede dell’arcidiocesi. Situata nella città nuova, lungo viale Magna Grecia, serve alla celebrazione delle funzioni religiose, delle cerimonie diocesane e delle attività pastorali della comunità . Fu progettata dall’architetto Gio Ponti e inaugurata nel 1970, in un periodo di espansione urbana di Taranto: rappresenta infatti il dialogo tra la città storica e la modernità .